lunedì 18 febbraio 2013

Live Reports Raveonettes live at San Valentino


Location:Lubiana / Kino Siska
Data: 14/2/2013
People:507
Time:21:00
Temperature:-5cc / 30 cc


live report raveonettes
Dal nostro Inviato B.B.(non sono Bridgitte)

Di solito non mi capita che passi cosi tanto tempo tra sentire la musica di una band per la prima volta ed andare a vederli dal vivo. Sono passati dieci anni dal debutto “Whip it On” dei Raveonettes e sicuramente più di sette da quando ho sentito di loro la prima volta. Erano tra i pionieri del cosi detto indie, insieme agli Libertines, Strokes o Mando Diao …  Motivo in più per non avere scuse del tipo c’e San Valentino questa sera e si deve passare la classica serata romantica. 


Si parte dunque per Lubiana, capitale Slovena, a un ora di macchina da Gorizia. Nei prossimi giorni i Raveonettes si esibiranno anche a Ravenna, Milano e Roma.

Siamo arrivati a Kino Siska senza problemi intorno alle ventuno; ad attenderci c'erano  un bel teatro ed una  buona birra a due euro e va! l’atmosfera cresce pian piano... Siamo  circacinquecento  anime , con il teatro abbastanza pieno ed un pubblico internazionale; si sentono parole in Inglese, Sloveno, Croato e anche un po' di  Italiano credo. Ma finalmente le luci si abbassano e un grande applauso accompagna il duo Danese che sta uscendo: Sune Rose Wagner e la carismatica Sharin Foo sul palco.

Il suono è  davvero eccellente (non ci siamo sbagliati prima quando osservavamo la sala); è un  intenso muro dal primo momento, dove dominano le chitarre suonate da entrambi i membri, pesantemente rinforzate da una solida  pedana di pedali. La voce è in sottofondo insieme a quel noise tipico dei “nipoti” dei Jesus and Mary Chain. La sala esplode al secondo pezzo “She owns the Street” uno dei singoli del nuovo album Observator (2012). La voce di Sharin è corposa ma pur sempre delicata nella sua espressività ; ottimo il suo affiancamento con  Rose Wagner . Il mix delle due crea quell' atmosfera esistenziale del pezzo. Seguono altri pezzi del nuovo album come “The Enemy”, “Observations”, ma ce posto anche per i vecchi. Giustamente, è la prima volta per il duo in Slovenia, e ce lo dricorda anche Sharin quando saluta il pubblico  presente : “Thank you very much for comming, it’s the first time we are here”.


"Il suono è davvero eccellente e quando non sono sensuali i Raveonettes sono una scarica di adranalina"
sharin lives with raveonettes

Sarà vero che Rose Wagner  è il leader del gruppo in quanto al songwriting, ma la star indiscussa del palco è la carismatica bionda Sharin. E' lei che comunica con il pubblico, che crea il contatto, ed è sempre lei che tutti guardano e commentano. Nel 2006 “Blender”  ha nominata la singer tra le donne più sexy del rock, a fianco di Joan Jett e Courtney Love. Dopo l’ennesimo pezzo c'è qualcuno che grida “spogliati”  e si sentono le risate.La biondina sul palco capisce di cosa si trattai e avvicinanandosi al microfono ironicamente ci  dedica per San Valentino una vecchissima canzone  tratta dal loro primo album: “Love can destroy everything”! Pezzo vintage senza dubbio che il pubblico accoglie con grande entusiasmo, ballando dalla prima nota all’ultima. Anche la band percepisce che il ghiaccio si è definitivamente sciolto e l’energia sta scorrendo a valanga. C’e qualcosa di terribilmente sensuale nella voce di Sharin, nei suoi movimenti e nel modo in cui il basso le cade sulla coscia… ragazzi è veramente il tempo di rinfrescarsi con un'altra birra! Da questo momento in poi il mio Live Reports potrebbe non risiedere piu' nell' oggettività. Torniamo sulla band!

Quando non sono sensuali i Raveonettes sono una scarica di adrenalina. Martellante primitivi, con suoni forti, riverberanti, psichedelici, con le chitarre surf strillanti sulle alte frequenze e di certo non si può fare a meno della batteria anni 80’ con il suono del rullo pesantemente effetizzato e rinforzato dai inserti pre-registrati. Siamo fuori controllo, il noise in perfetta (de)sincronizzazione con le luci stroboscopiche ci tagliano a pezzi. Si vedono illuminati parti del corpo, braccia, facce, capelli, come galleggiare nell buio vuoto … nessuno riuscirebbe più ad assemblare una persona da queste cose … Tra le altre tracks spiccano “Dead Sound”, “Curse the Night”, “Love in a Trashcan”, “Attack Of The Ghost Riders”,” Young and Cold”.

Concludono il concerto i Raveonettes con la “Aly, Walk With Me” ma il pubblico ne vuole ancora e la band ritorna per fare il bis di due pezzi. L’ultimo “Cops on our Tail”  è veramente speciale anche per loro: è il pezzo precursore è  l’alba del indie, con il quale è cominciato tutto  nell'oramai  lontano 2002.Dite che era meglio una cenetta romantica? Il giorno che introdurrò Paolo Vallesi nel mio stanco ma saggio hi-fi, probabilmente vi darò ragione.
Vostro,affezionatissimo
B.B.(non sono Bridgitte)


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